03 • 08 • 2020

Per raggiungere l’obiettivo della centralità del cliente la tecnologia è fondamentale, ma lo sono altrettanto le reti distributive fisiche. Se ne è parlato in un confronto tra le esperienze di Axa, Sara e Italiana Assicurazioni, da cui è emersa la convinzione delle compagnie a interpretare la fase post-coronavirus come spinta per proseguire il processo di rinnovamento già in atto.

Uno dei temi su cui l’industria assicurativa sta concentrando maggiormente i propri sforzi è quello di arricchire la customer experience attraverso l’offerta di strumenti, tecnologie e contenuti. Le strategie attraverso cui perseguire l’obiettivo ormai universale della centralità del cliente, sono state analizzate in un’apposita sessione parallela dell’Insurance Connect Innovation Summit. Nella discussione moderata da Gianmaria Trapassi, partner Deloitte Digital IT, hanno portato le proprie esperienze Letizia D’Abbondanza, chief customer officer di Axa Italia, Marco Brachini, direttore marketing, brand e customer relationship di Sara Assicurazioni, e Luca Colombano, direttore centrale di Italiana Assicurazioni
Secondo Trapassi “stiamo vivendo un momento senza precedenti, abilitato dalla trasformazione digitale”. Lo si è potuto osservare nei giorni del lockdown, quando la pandemia ha messo in luce come siano determinanti il time-to-market e la capacità di agire. “Per raggiungere l’obiettivo della centralità del cliente – ha detto Trapassi – la tecnologia è fondamentale. Le compagnie devono interpretare la fase post-coronavirus  come spunto di rinnovamento tecnologico”. Perché la rivoluzione, ha osservato Trapassi, passerà dal cloud, e soluzioni come lo smart contract diventeranno in futuro sempre più rilevanti. 
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