10 • 06 • 2020

L’insurtech  Lemonade  ha depositato presso la Commissione Titoli e Scambio, l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori, i documenti necessari per il lancio di una Ipo da 2 miliardi di dollari sul listino di New York. E fin qui, nulla di nuovo: il lancio dell’Ipo, infatti, era stato anticipato già un anno fa dal quotidiano economico israeliano Calcalist. L’aspetto più interessante della vicenda riguarda però i conti della società. Nella sua dichiarazione di registrazione, Lemonade ha dichiarato di aver registrato una perdita di 108,5 milioni di dollari nel 2019, più del doppio delle perdite del 2018. Al contempo, le entrate sono aumentate di tre volte nello stesso periodo da 21,2 milioni a 63,8 milioni  .

Anche quest’anno le cose non stanno andando molto bene per Lemonade. Nel primo trimestre le perdite sono cresciute a 36,5 milioni di dollari rispetto ai 21,6 milioni di un anno fa. Le vendite, invece, sono più che raddoppiate a 26,2 milioni di dollari. L’impatto del coronavirus sui conti della società è stato attutito dalla tecnologia come ha spiegato Lemonade agli investitori. Infatti, tra i “dipendenti” dell’insurtech ci sono due robot “AI Jim” e “AI Maya” che aiutano Lemonade a registrare i nuovi clienti e gestire i sinistri. 

 

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