Tecnologia - 01 • 04 • 2020

di Gerardo Di Francesco & Simone Ranucci Brandimarte

“E’ la penuria che costringe a cercare una nuova ricchezza. La scarsità è una benedizione per gli ambiziosi. Poco importa chi inventa una tecnologia, l’importante è essere in grado – culturalmente e politicamente – di farla funzionare.”
Jacques Attali

“Soprattutto nella tecnologia, abbiamo bisogno di cambiamenti rivoluzionari, non di incrementare l’esistente.”
Larry Page

L’industria assicurativa è l’espressione economica data dall’uomo al concetto di resilienza negli ultimi seicento anni. La tecnologia è l’applicazione delle conoscenze tecnico-scientifiche più avanzate alla soluzione di problemi pratici, all’ottimizzazione delle procedure ed alla presa di decisioni. L’insurtech l’unione delle due cose, resilienza e tecnologia.

Nostro malgrado stiamo eseguendo il più grande esercizio collettivo di resilienza ed applicazione massiva della tecnologia che l’umanità abbia mai vissuto. Durante questo esercizio è nata l’Italian Insurtech Association (IIA). IIA è infatti l’unione di tutte le aziende e i professionisti che credono, e si fanno fautori, di un processo di applicazione massiva delle nuove tecnologie all’industria assicurativa italiana, un processo guidato da: condivisione, innovazione ed etica. IIA sono compagnie assicurative, riassicurative, intermediari, loss adjuster, aziende tecnologiche, consolidate multinazionali, promettenti startup, centenarie aziende a conduzione familiare, manager navigati, giovani professionisti, fornitori e membri della filiera assicurativa che credono nell’innovazione tecnologica, nell’evoluzione digitale e nel soddisfare le nuove esigenze del mercato omnichannel. L’obiettivo è unico: l’accelerazione della filiera insurtech italiana. I driver per realizzarlo quattro: formazione tecnica, condivisione di best practices tecnologiche, promozione di sinergie tra gli associati e rappresentanza degli interessi dell’industry verso le istituzioni. Gli effetti di tale accelerazione molteplici: creazione di maggior valore per il consumatore digitale, capillare penetrazione dei servizi assicurativi sul mercato, adozione di tecnologie all’avanguardia in tutta la filiera, amplificazione del ruolo sociale e strategico del comparto assicurativo nel paese, aumento degli investimenti in fase di seeding e scale up e tante altre implicazioni ben sintetizzate nel white paper dell’associazione.

Da questa accelerazione nascerà un nuovo ecosistema insurtech governato da logiche intrinsecamente diverse da quelle che oggi regolano la filiera. Velocità di esecuzione e capacità di investimento determineranno i nuovi equilibri competitivi tra gli stakeholder avviando dinamiche di mercato repentine ed esponenziali che richiedono analoga reattività al sistema. Il 2019 è stato un anno record per l’insurtech con 6,8 miliardi investiti nel mondo attraverso 250 operazioni (+62% rispetto ai 2,6 miliardi del 2018), tuttavia in Europa sono stati investiti solo 897 milioni e l’Italia, negli ultimi tre anni, ha assorbito meno del 5% del totale investito in Europa.

E’ imperativo colmare questo ritardo per scongiurare un Technology Gap del mercato che avrà come conseguenza un danno nel posizionamento competitivo dei nostri champions, sia a livello Europeo che a livello nazionale.
Per evitare un possibile ritardo di innovazione e quindi di competitività, imparando dalle rivoluzioni precedenti, la ricetta è imponente, estremamente complessa da realizzare ma semplice da schematizzare:

1. Prendete consapevolezza, come Sistema Italia, di questa rivoluzione;
2. Predisporre gli investimenti necessari per esserne parte attiva, non solo a livello di singola intraprendenza ma a livello di Sistema;
3. Garantire un veloce sviluppo delle competenze tecnologiche e digitali, ad oggi non sufficienti nella filiera assicurativa;
4. Progettare e distribuire una nuova offerta assicurativa volta a soddisfare le esigenze del nuovo consumatore digitale;
5. Adeguare le normative coerentemente ai driver di cui sopra.

Questi concetti vengono efficacemente nel claim di IIA “Enabling Insurtech Ecosystems”.