Comunicati stampa, longevity, salute - 20 • 06 • 2025

Comunicato Stampa

ASSICURARE LA LONGEVITA’

 

L’intelligenza artificiale e l’integrazione pubblico-privato come chiavi

 per la sanità del futuro

 

Milano, xx giugno 2025 – In Italia il 73% della spesa sanitaria è a carico del sistema pubblico, tuttavia nel nostro Paese vengono spesi ogni anno 40 miliardi di euro direttamente dai cittadini per le proprie cure mediche, una circostanza che obbliga una riflessione sul futuro della sanità italiana, che deve inevitabilmente passare da una maggiore sinergia tra pubblico, privato e nuove tecnologie. È quanto emerge dalla ricerca “Assicurazioni Vita e Salute: Integrazione Pubblico e Privato Abilitata dall’Innovazione e Intelligenza Artificiale”, condotta da BIME Consulting per Italian Insurtech Association (IIA).

Nel contesto italiano, uno dei principali fattori di pressione sul sistema sanitario è il progressivo e inesorabile invecchiamento della popolazione. Secondo i dati ISTAT, nel 2024 oltre il 24% degli italiani aveva più di 65 anni, una percentuale destinata a raggiungere quasi il 35% entro il 2050. Non si tratta solo di un dato anagrafico: l’allungamento della vita media si accompagna a una crescente incidenza di cronicità, fragilità e non autosufficienza, che moltiplicano la domanda di cure continuative e servizi personalizzati. A preoccupare ancora di più è il calo della speranza di vita in buona salute: le persone vivono più a lungo, ma per un numero crescente di anni in condizioni di salute precaria o dipendenza. Per gli uomini, infatti, la speranza di vita in buona salute nel 2024 si è attestata a 59,8 anni (81,4 anni l’aspettativa di vita), come nel 2019; per le donne, invece, la stima di 56,6 anni (85,5 anni l’aspettativa di vita) segna il punto di minimo dell’ultimo decennio. Lo squilibrio rende urgente la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili, capaci di alleggerire il carico sul sistema pubblico e garantire una qualità di vita dignitosa anche nelle fasi più fragili dell’esistenza.

È in questo scenario che la ricerca IIA-BIME propone un modello di riforma profonda, che pone al centro due elementi trasformativi: la nuova alleanza tra pubblico e privato e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La tecnologia, applicata con competenza e visione, permette di anticipare i bisogni di cura, ridurre inefficienze, razionalizzare i costi e costruire percorsi di assistenza più efficaci e inclusivi. Il privato – in particolare il comparto assicurativo – può diventare un partner strategico nella presa in carico della salute dei cittadini, integrandosi con il pubblico e contribuendo a una gestione più fluida, predittiva e sostenibile del sistema.

Il confronto con i principali modelli europei evidenzia come questa integrazione sia non solo possibile, ma già realtà in altri contesti. In Germania, la spesa diretta dei cittadini è contenuta al 12% grazie a un sistema di assicurazione pubblica obbligatoria che copre il 90% della popolazione e include strumenti di Long Term Care diffusi e strutturati. In Svizzera, più del 70% degli assicurati sceglie soluzioni con medico di riferimento obbligatorio, mentre in Francia sono già 7,4 milioni le persone che hanno sottoscritto coperture LTC volontarie per integrare la protezione pubblica.

In Italia, invece, la quota di spesa sanitaria out of pocket è più che doppia rispetto a quella tedesca. Questo squilibrio rischia di acuire le diseguaglianze e penalizzare le fasce più fragili della popolazione, proprio mentre cresce la domanda di cure legate all’avanzare dell’età. Il sistema attuale rischia di non reggere l’urto della trasformazione demografica se non si avvia una riforma organica, che sappia valorizzare le potenzialità del digitale e ripensare il ruolo delle assicurazioni sanitarie come co-gestori dei percorsi di cura.

Secondo le stime di IIA, nel 2025 un terzo degli investimenti insurtech italiani – circa 300 milioni di euro – sarà destinato proprio allo sviluppo di ecosistemi digitali integrati. Strumenti che non solo semplificano l’accesso alle cure, ma favoriscono una gestione continua e personalizzata della salute, nel segno della prevenzione, della qualità e della centralità della persona.

Paolo Meciani, Founder di BIME Consulting e responsabile della ricerca di IIA: L’integrazione tra pubblico e privato, sostenuta da innovazione e intelligenza artificiale, è una leva strategica per affrontare le sfide della sostenibilità e dell’accesso alle cure. L’AI permette di rafforzare la prevenzione primaria, promuovendo stili di vita sani grazie ai dati dei dispositivi indossabili, e quella secondaria, attraverso screening e check-up personalizzati per l’intercettazione precoce delle patologie croniche. Le assicurazioni sanitarie devono evolvere da semplici strumenti di rimborso a partner attivi nei percorsi di cura, valorizzando il ruolo del medico di riferimento e contribuendo a ridurre liste d’attesa e sprechi. In un Paese che invecchia, è essenziale sviluppare modelli di Long Term Care sostenibili e dignitosi, ispirandosi alle migliori esperienze europee. Solo con una collaborazione strutturata e una visione strategica possiamo costruire un sistema sanitario più efficiente, equo e resiliente.”

Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA ha dichiarato: Nel contesto attuale, l’assicurazione non deve più limitarsi a intervenire dopo che un evento si è verificato, ma deve diventare un attore proattivo nella gestione della salute delle persone. Gli ecosistemi assicurativi in ambito healthcare rappresentano una risposta concreta a questa esigenza, integrando tecnologie avanzate, dati e servizi per offrire un’assistenza continua e personalizzata. Questa trasformazione richiede investimenti significativi in innovazione tecnologica.”

 

 

 

 

 

Italian Insurtech Association

L’IIA è un’entità senza scopo di lucro costituita da tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo (compagnie e broker; banche e intermediari finanziari; società specializzate in tecnologie abilitanti e marketing digitale assicurativo). L’Associazione ha l’obiettivo di accelerare l’innovazione dell’industria assicurativa attraverso formazione tecnica, condivisione di best practice tecnologiche, generazione di sinergie tra gli associati e confronto con le istituzioni nazionali e internazionali. La missione associativa è perseguita attraverso programmi di formazione per ampliare e aggiornare le competenze tecnico-operative e professionali; confronti tra gli operatori su temi di gestione e sviluppo; costruzione di un data base di contenuti tecnologici e accademici insurtech a uso esclusivo dei soci; confronto con l’autorità di vigilanza sull’attività assicurativa e con le istituzioni di riferimento per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana (ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione).

 

Italian Insurtech Association – IIA

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Web: www.insurtechitaly.com

 

 

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