Assicurazioni: sostenibilità e fattori ESG guidano la competitività nel settore ESG, sostenibilità - 02 • 07 • 2025 Assicurazioni: sostenibilità e fattori ESG guidano la competitività nel settore Le aziende con un miglior score ESG possiedono un rapporto sinistri/premi il 40% inferiore rispetto alla media I risultati della nuova analisi realizzata da CRIF in collaborazione con IIA Milano, 2 luglio 2025 – Oggi il tema ESG nel settore assicurativo, superando la dimensione dell’adempimento normativo, può trasformarsi in una leva strategica per la creazione di valore. È quanto emerge con chiarezza dalla ricerca “ESG nelle assicurazioni: costo regolamentare o vantaggio competitivo?”, realizzata da CRIF in collaborazione con IIA – Italian Insurtech Association e presentata all’Insurtech DAY di Milano. I risultati della ricerca dimostrano che l’integrazione dei criteri Ambientali, Sociali e di Governance (ESG) nei processi di pricing, underwriting e governance porta benefici tangibili: portafogli più resilienti e sinistrosità significativamente inferiori. Dati e evidenze principali La ricerca condotta con un approccio “on-the-job” da CRIF, in collaborazione con IIA, evidenzia come integrare i parametri ESG non solo migliora la trasparenza e l’affidabilità delle imprese, ma consente alle compagnie assicurative di valutare e prevedere con maggiore precisione il rischio tecnico, generando un ritorno economico concreto e misurabile. Utilizzando un set esclusivo di oltre 150 indicatori ESG — tra cui circa 70 KPI ambientali, 45 sociali e 35 di governance — CRIF ha evidenziato una forte correlazione statistica tra le performance di sostenibilità ESG delle imprese e il rapporto sinistri/premi. Alcuni risultati sono particolarmente significativi: le imprese con basse emissioni di gas serra diretti (GHG Scope 1) mostrano un rapporto sinistri/premi (Loss Ratio Liability Attritional) inferiore del 45% rispetto alla media del portafoglio. Un dato che mette in luce come una gestione ambientale più efficiente si traduce anche in comportamenti aziendali più prudenti e stabili nel tempo. Analogamente, le aziende certificate ISO 14001, standard internazionale che attesta un sistema strutturato di gestione ambientale, registrano un Loss Ratio Property inferiore del 12%. Al contrario, un’alta presenza di lavoratori a tempo determinato, spesso sintomo di instabilità organizzativa, è associata a un aumento del 35% del Loss Ratio nel ramo Liability. Anche gli aspetti sociali emergono come rilevanti: le imprese con una maggiore presenza femminile nei ruoli apicali mostrano una sinistrosità inferiore del 7%, segnale che la diversità nella governance può avere impatti positivi anche sul piano assicurativo. Sulla base delle correlazioni statisticamente significative tra indicatori ESG e rischio assicurativo, CRIF ha sviluppato uno “score ESG tecnico”, per la sofisticazione della tariffa assicurativa. Tale score si è rivelato estremamente efficace nel distinguere tra imprese più o meno rischiose dal punto di vista assicurativo: le aziende con performance ESG peggiori registrano sinistrosità superiore del 60% rispetto alla media, mentre quelle con migliori performance ESG mostrano un rapporto sinistri/premi inferiore del 40%. “Le evidenze della ricerca mostrano che la sostenibilità costituisce un reale valore strategico per le compagnie assicurative. Le imprese più attente ai criteri ESG registrano infatti fino al 40% in meno di sinistri. Le assicurazioni che adottano l’ESG come leva di crescita e innovazione possono beneficiare di un vantaggio competitivo rilevante: processi di pricing più evoluti e soluzioni assicurative in linea con le crescenti aspettative ‘green’ e sostenibili del mercato. L’integrazione di queste nuove informazioni nei processi decisionali assicurativi rappresenta quindi una vera e propria opportunità di business, aiutando le compagnie a diventare un punto di riferimento per il percorso di sostenibilità delle imprese.” – commenta Giuseppe Dosi, Head of Insurance di CRIF. Lo studio si è basato sul Data Lake ESG di CRIF, una piattaforma che aggrega indicatori ESG dettagliati per tutte le imprese italiane, incluse le PMI, tradizionalmente escluse da queste valutazioni per carenza di dati pubblici. Sono stati analizzati parametri come emissioni di gas serra, produzione di rifiuti, incidenti sul lavoro, trasparenza, gender gap e altri aspetti di sostenibilità, mettendoli in relazione con il rischio assicurativo. È emersa una forte correlazione tra alte performance ESG e minore sinistrosità. Da questa evidenza è stato sviluppato un ESG score sintetico capace di prevedere il rischio assicurativo in modo trasversale, indipendentemente dal tipo di polizza o dalla dimensione dell’impresa. Un indicatore, dunque, che permette di costruire strategie commerciali incentrate sulla sostenibilità senza compromettere l’equilibrio economico delle compagnie. Italian Insurtech Association L’IIA è un’entità senza scopo di lucro costituita da tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo (compagnie e broker; banche e intermediari finanziari; società specializzate in tecnologie abilitanti e marketing digitale assicurativo). L’Associazione ha l’obiettivo di accelerare l’innovazione dell’industria assicurativa attraverso formazione tecnica, condivisione di best practice tecnologiche, generazione di sinergie tra gli associati e confronto con le istituzioni nazionali e internazionali. La missione associativa è perseguita attraverso programmi di formazione per ampliare e aggiornare le competenze tecnico-operative e professionali; confronti tra gli operatori su temi di gestione e sviluppo; costruzione di un data base di contenuti tecnologici e accademici insurtech a uso esclusivo dei soci; confronto con l’autorità di vigilanza sull’attività assicurativa e con le istituzioni di riferimento per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana (ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione). Italian Insurtech Association – IIA E-mail: amministrazione@insurtechitaly.it Web: www.insurtechitaly.com CRIF è un’azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing e processing, nonché in avanzate soluzioni in ambito digitale e open banking per lo sviluppo del business. CRIF punta a creare valore per i consumatori, le imprese e le istituzioni finanziarie, fornendo informazioni e soluzioni che consentono decisioni più consapevoli, migliorano l’accesso al credito e accelerano l’innovazione digitale. CRIF offre anche servizi per privati cittadini e PMI dedicati alla protezione da frodi e rischi cyber. Inoltre, CRIF Ratings, agenzia di rating del credito autorizzata da ESMA e riconosciuta come ECAI, fornisce valutazioni su imprese non finanziarie in Europa. CRIF è inoltre AISP in tutti i paesi europei dove è applicabile la direttiva PSD2 per l’open banking, oltre che AISP in UK. Fondata a Bologna nel 1988, oggi l’azienda opera in 37 nazioni, in 4 continenti, con oltre 6.600 professionisti. Ad utilizzare i suoi servizi oggi sono oltre 10.500 banche e società finanziarie, più di 450 assicurazioni, 90.000 imprese e 1.000.000 di consumatori. CRIF E-mail: marketingfinanceitaly@crif.com Web: www.crif.it Per saperne di più Ufficio Stampa IIA – Close to media Alberto Selvatico, alberto.selvatico@closetomedia.it | Mob. 334 6867480 Federico Maggioni, federico.maggioni@closetomedia.it | Mob. 393 8150958